
Le
castagne si trovano sul mercato
da ottobre sino a fine dicembre. Sono contenute dentro a un riccio spinoso (il frutto dell’albero) che, giunto a maturazione, si secca e ne lascia cosi' uscire il seme (la castagna appunto che noi mangiamo). La varieta' cosiddetta “
marrone” e' di dimensioni maggiori, ha una caratteristica forma a cuore e la buccia marrone con striature piu' scure: e' quella utilizzata per fare i buonissimi “marron glace's”.
In un luogo freddo ed asciutto (anche in frigorifero) e chiuse in una busta di carta si
conservano anche per quindici giorni. Ma la cosiddetta "
novena", consente di prolungare il periodo di consumo del frutto per due-tre mesi. E' un metodo un po' laborioso, ma lo consiglio a chi ha la fortuna e il piacere di farsi una bella castagnata; raccolti i frutti freschi, si mettono in un recipiente e li si ricopre interamente d'acqua; i frutti che vengono a galla vanno eliminati perche' malati. Ogni 24 ore bisogna sostituire una meta' dell'acqua di conservazione, tranne che nel quinto e nell'ottavo giorno, quando l'acqua va sostituita interamente; il nono giorno si tolgono le castagne dall'acqua, si fanno asciugare e poi le si mantiene in cassette o in contenitori non troppo alti (15-20 cm) in un ambiente arieggiato, rivoltandole spesso perche' non ammuffiscano.
Le castagne si possono
lessare o
arrostire; possono essere anche
congelate: basta pulirle prima con un telo leggermente umido e, con un coltello dalla punta tagliente, fare ad ognuna di esse una incisione da un fianco all'altro della parte bombata; cosi' preparate, si sistemano nell'apposita busta di plastica per alimenti e si congelano nel freezer; si cuociono quindi direttamente nell'apposita caldarrostiera ancora congelate.
Dal punto di vista
nutrizionale 100 g. di castagne forniscono ben 207 kcal.: sono ricche di proteine, vitamine (specie del gruppo B), sali minerali (soprattutto potassio), zuccheri e fibre; per la presenza di un’alta percentuale di amidi sono anche molto energetiche e comunque digeribili.