Lo zafferano (Crocus sativus) e' ricavato da una pianta bulbosa perenne facente parte della famiglia delle Iridaceae, originaria dell'Asia Minore e della Penisola Balcanica (Kashmir, India, Iran), ma coltivata ormai in gran parte dell'Europa (Austria, Grecia, Francia, Spagna). In Italia la zona di coltivazione principale e' in Abruzzo (nella piana di Navelli, in provincia dell'Aquila)) ed in Sardegna (a San Gavino Monreale, in provincia di Cagliari). La pianta cresce fino a 15 cm., ha foglie lanceolate ed un fiore di colore lilla chiaro o viola purpureo; le fasi di produzione dello zafferano cominciano con la fioritura, che avviene nel periodo autunnale e dura circa due settimane (affinche' sia copiosa e' importante che l'estate sia stata piuttosto calda); la spezia viene ricavato dai tre pistilli contenuti in questo fiore (piu' precisamente dagli stigma, la loro parte terminale, di colore rosso-arancio); i fiori si raccolgono a mano durante le prime ore del mattino o della sera, quando sono chiusi; quindi, sempre a mano, vengono staccati con molta delicatezza gli stigmi, prestando la massima attenzione per non rovinarli; a questo punto vengono sottoposti all'essiccazione, o direttamente al sole o su un braciere o in un piccolo forno (durante questa fase si perde l'80% del peso ma s'intensifica notevolmente il sapore). Per fare tutto cio' occorrono circa due mesi di lavoro, senza alcun utilizzo di additivi o prodotti chimici, e per ottenere un chilo di prodotto finito occorrono piu' di 150.000 fiori: questo spiega il motivo per cui lo zafferano e' la spezia piu' cara del mondo.
Lo zafferano ha un aroma piuttosto caratteristico, un po' esotico, ed ha un gusto leggermente e piacevolmente amarognolo, dando un colore giallo acceso a tutto cio' con cui viene mescolato. In commercio si trova sia in polvere che in stigmi interi (piu' pregiati); bisogna fare attenzione a non acquistare zafferano non del tutto puro, ma tagliato con altre spezie quasi insapori come la curcuma (nei mercati orientali e africani, e' facile che quest'ultima venga venduta come zafferano): costa meno ma ovviamente la qualita' ed il sapore ne risentono. Per utilizzare quello in stigmi occorre metterne a bagno un pizzico in acqua tiepida per svilupparne colore ed aroma prima di aggiungerli ai cibi nella fase terminale di cottura; vanno conservati in recipienti di vetro a chiusura ermetica al riparo dalla luce e dall'umidita' e per un periodo piuttosto breve in quanto, come quasi tutte le spezie, perdono con il tempo il loro aroma. 
02/01/2006
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