Una temperatura
molto bassa (70° - 110°) e' adatta per:
- cuocere le meringhe, che devono asciugarsi senza diventare dorate.
Una temperatura
bassa (120° - 160°) e' adatta per:
- cuocere torte con impasto pesante (ad esempio con frutta secca) e che non deve lievitare (150°);
- per portare a cottura torte con molti albumi a neve nell’impasto, che non deve gonfiare troppo velocemente per non diventare inconsistente (160°);
- cuocere i volatili di grossa taglia (anatre, tacchini) in modo che il ripieno possa cuocersi uniformemente (160°);
- seccare i pezzetti di pane raffermo: il calore moderato fa perdere l’umidita' e il pane puo' conservarsi a lungo senza ammuffire (120°).
Una temperatura
moderata (170° - 190°) e' adatta per :
- cuocere i dolci con un impasto umido (con frutta fresca o marmellata) oppure con un impasto molto ricco di latte: il calore moderato fa asciugare l’interno senza che la superficie si secchi (170°);
- preparare le patate arrosto, sbucciate, tagliate in grossi pezzi e condite con olio o burro: diventano croccanti fuori e morbide all’interno senza attaccarsi al recipiente (190°);
- completare la cottura, dopo la rosolatura iniziale a temperatura elevata, d’arrosti di carni bianche (170° - 180°).
Una temperatura
alta (200° - 220°) e' adatta per:
- completare la cottura del souffle' con un impasto umido (a base di verdura o di frutta), che devono essere cotti fino a 2/3 del tempo a temperature piu' moderate;
- rosolare gli arrosti di carne rossa finche' si e' formata una crosticina superficiale (220°): la temperatura deve poi essere abbassata a 180°-170° per completare la cottura;
- cuocere le brioche (200°) e le preparazioni con pasta sfoglia (200° se sono di grandi dimensioni o hanno un ripieno; 220° se si tratta di pezzi piccoli).
Una temperatura
molto alta (oltre i 220°) e' adatta per:
- cuocere pane e pizza (introducendo nel forno una ciotola colma d’acqua: l’umidita' che si forma permette a queste preparazioni di non seccare troppo);
- arrostire i peperoni finche' si gonfia la pellicola superficiale, che puo' essere facilmente rimossa dopo un’ora di riposo in un sacchetto di plastica (tipo quello per congelare gli alimenti) ben chiuso;
- gratinare preparazioni gia' cotte (o che richiedono cotture rapidissime) in modo che si formi una crosticina dorata in superficie senza che l’interno si asciughi: verdure o pasta cotte, spolverizzate con grana (o altri formaggi grattugiati o a pezzetti) o pangrattato;
- dorare la superficie di dolci ricoperti con albumi montati a neve.