INGREDIENTI
(dosi per 6 persone ed una teglia del Ø di 24 cm.):
  • 250 ml. di farina 00
  • 100 ml. d’acqua frizzante
  • 35 ml. di olio extravergine d’oliva
  • Un cucchiaio di vino bianco
  • Un cucchiaino di sale

PASTA MATTA

Pasta matta
Mettere la farina in una ciotola, fare un buco al centro e versarvi l’acqua frizzante, l’olio, il vino ed il sale.

Mescolare con una forchetta partendo dal centro facendo assorbire man mano tutta la farina ed ottenere un composto piuttosto consistente.

Trasferire quest’ultimo sul piano di lavoro leggermente infarinato e continuare ad impastare con le mani per qualche minuto fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e che non si appiccica.

Formare una palla, metterla in un piattino avvolta con della pellicola da cucina e lasciarla riposare per mezz’ora a temperatura ambiente: trascorso questo tempo, la pasta matta è pronta per realizzare la ricetta prescelta.



N.B.:
La pasta matta e' la versione "light" della pasta brisee, della quale ha la stessa versatilita': puo' essere infatti impiegata come base per la preparazione di ricette salate (come ad esempio i salatini e le torte rustiche ripiene di verdure). Si differenzia dalla pasta brisee per il fatto che si prepara velocemente, è più leggera (in quanto priva di burro) e decisamente più economica.

Per trasferire la sfoglia ottenuta all’interno di una teglia, si deve avere l’accortezza di farlo facendola prima arrotolare sul matterello per evitare che si possa rompere.

La pasta matta deve essere utilizzata subito; si conserva coperta con della pellicola da cucina (per non seccarsi in superficie) per non più di un giorno.









La pasta matta viene nominata dal grande scrittore e gastronomo Pellegrino Artusi nella sua opera piu' famosa "La scienza in cucina e l'arte di mangiare bene" (1981) nel capitolo "Paste e pastelle", e la descrive cosi': "Si chiama matta non perche' sia capace di qualche pazzia, ma per la semplicita' colla quale si presta a far parte di stival che manca in diversi piatti, come vedrete. Spegnete farina con acqua e sale in proporzione e formate un pane da potersi tirare a sfoglia col matterello"; intendendo per "far la parte del stival che manca" il fatto che serva da contenitore per piatti morbidi la cui base e' il ripieno.

07/10/2010
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