
Scongelare il pesce, asciugarlo con carta da cucina assorbente e tagliarlo a pezzi, controllando eventualmente che non sia da togliere qualche becco alle seppioline.
Mondare la cipolla, l'aglio e tritare tutto finemente.
Versare l'olio in un tegame e, a fuoco moderato, imbiondirvi il trito preparato con il peperoncino; unire il pesce, rosolarlo per un paio di minuti e bagnare il tutto con il vino, facendolo evaporare.
Eliminare il peperoncino, aggiungere la polpa di pomodoro, insaporire con il sale, lasciare cuocere per cinque minuti ed unire infine i piselli ancora surgelati.
Dopo circa mezz'ora, quando la salsa si sara' addensata a sufficienza, togliere dal fuoco ed aggiungere il prezzemolo precedentemente tritato.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e condirla quindi con la salsa.
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Pasta alla capricciosella di
Aldo Fabrizi
Provate a fa' 'sto sugo, ch'e' un poema:
piselli freschi, oppure surgelati,
calamaretti, funghi "cortivati",
cosi' magnate senz'ave' patema.
Pe' fa' li calamari c'e' un sistema:
se metteno a pezzetti martajati
nell'ajo e l'ojo e bene rosolati,
so' teneri che pareno 'na crema.
Appresso svaporate un po' de vino;
poi pommidoro, funghi e pisellini
insaporiti cor peperoncino.
Formaggio gnente, a la maniera antica,
fatece bavettine o spaghettini...
Bo'n appetito e Dio ve benedica!