Preparare il brodo vegetale facendo sobbollire per mezz'ora in un litro d'acqua la carota e la costa di sedano precedentemente mondate e tagliate a pezzi insieme alla cipolla intera sbucciata ed al ciuffo di prezzemolo; trascorso questo tempo, eliminare gli odori.
Reidratare i bocconcini di soia facendoli bollire nel brodo per 20 minuti; lasciarli riposare per mezz'ora e, trascorso questo tempo, raccoglierli con una schiumarola e trasferirli all'interno di un colino, pressandoli molto bene per farne uscire tutta l'acqua: la soia è adesso pronta per essere cucinata come la carne.
Sbucciare le patate, lavarle e tagliarle a cubetti non troppo piccoli.
Versare l'olio in un tegame antiaderente e dorarvi lo scalogno tritato; aggiungere lo spezzatino di soia e farlo rosolare a fuoco vivace mescolandolo spesso con un cucchiaio.
Unirvi la farina e bagnare il tutto con il vino, facendolo evaporare per un paio di minuti.
Aggiungere quindi le patate e coprire il tutto con il brodo caldo.
Dare una spolverata di paprika, aggiustare di sale e proseguire la cottura per circa 30 minuti (se la preparazione dovesse asciugarsi troppo, unire dell'altro brodo).
N.B.:
Sostituendo lo stesso quantitativo di farina con la
fecola di patate, la ricetta diventa
gluten-free e può essere preparata anche per chi è
celiaco.
La
carne di soia si ottiene dalla farina sgrassata, trattata con agenti chimici e "ristrutturata": si ottiene così il cosiddetto "
spezzatino (o "
bocconcini")
di soia", di varia dimensione e della consistenza simile alla carne; ha un sapore praticamente neutro ed il trattamento a cui viene sottoposta gli fa perdere però una parte del suo contenuto proteico. Senza precludere altri alimenti di origine animale, può diventare in ogni caso un'ottima e sfiziosa alternativa in cucina.
