Dopo averne eliminato la crosta, tagliare il pane a cubetti e versarli in una capiente ciotola.
A parte, sbattere le uova, unirvi il latte, un pizzico di sale, una spolverata di pepe, il prezzemolo tritato e versare il composto sul pane.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti, quindi coprire e lasciare riposare per circa un'ora, mescolando di tanto in tanto: il pane si deve ammorbidire.
Nel frattempo, versare il burro in una padella antiaderente, unirvi la cipolla tritata finemente, lo speck tagliato a dadini e fare rosolare a fuoco dolce il tutto.
Trascorsa l'ora di riposo, unire al pane il soffritto preparato, aggiungere la farina, mescolare e fare riposare per 30 minuti.
Con le mani bagnate per evitare che l'impasto si appiccichi troppo, formare delle polpette del diametro di circa 4-6 centimetri e farle rotolare nella farina (così non si aprono in cottura).
Cuocere i canederli nel brodo vegetale in ebollizione a fuoco dolce per circa 15-20 minuti: sono cotti quando vengono a galla.
N.B.:
I canederli allo speck possono essere
serviti accompagnati da crauti o, più semplicemente, da un'insalata.
Il
brodo si può preparare sciogliendo nell'acqua in ebollizione del preparato granulare vegetale, oppure facendo bollire per mezz'ora una costa di sedano, una carota, una cipolla ed un ciuffo di prezzemolo (tutto precedentemente mondato e tagliato a pezzi).
I canederli si possono anche essere
congelare, avvolti ancora crudi nella pellicola da cucina. All'occorrenza, si tolgono dal freezer e si cuociono direttamente, ancora congelati, nel brodo vegetale.
I
canederli (detti
Knödel in Austria, Baviera e Germania) sono un piatto
tipico della
Germania meridionale, dell'
Austria, della
Repubblica Ceca, della
Slovacchia e, in Italia, del
Trentino Alto Adige. E' un cosiddetto piatto povero della tradizione contadina, in quanto nato dall'esigenza di riutilizzare il pane raffermo. L'impasto può essere
aromatizzato a piacere con una grattata di noce moscata ed
arricchito con pancetta, speck o würstel,
cotto nel brodo o anche semplicemente in acqua bollente; ne esiste anche una
versione verde che prevede l'aggiunta di spinaci ed una dolce. Si possono
servire nel brodo conditi con una spolverata di parmigiano grattugiato, oppure in
versione asciutta, conditi con del burro fuso insieme a foglie di salvia. Possono costituire un piatto principale da accompagnare con un'insalata di verza cruda, crauti o cicoria, oppure come contorno di carni in umido.
