Incominciamo con lo scegliere la
pentola giusta: deve essere grande abbastanza da contenere una sufficiente quantita' d’acqua; in genere si consiglia
un litro d’acqua per ogni 100 g. di pasta, ma e' comunque opportuno usarne una quantita' superiore rispetto a questa indicazione, perche' durante i tempi di cottura relativamente brevi la pasta necessita di una temperatura costante, che vi rimane piu' facilmente con una grande quantita' d’acqua.
All’acqua deve essere aggiunto il
sale grosso: circa
10-12 g. per ogni litro d’acqua (quasi un cucchiaino colmo); va aggiunto quando l’acqua inizia a bollire, perche' se si mette prima, ne rallenta l’ebollizione stessa.

Se la pasta e'
fresca, all’acqua va aggiunto anche
un cucchiaio d’olio, per evitare che si incolli durante la cottura.
Per quanto riguarda i
tempi di cottura, questi dipendono dal tipo di formato e dal suo spessore; la pasta fresca e' pronta molto prima della pasta secca industriale; per la pasta fresca il tempo di cottura dipende da quanto si e' asciugata (percio' c’e' una notevole differenza se viene cotta subito dopo essere stata tagliata o dopo qualche ora). Il punto giusto di cottura viene definito
“al dente”: la pasta diventa tenere all’esterno e la sua parte interna rimane ancora dura.
Una volta buttata la pasta, appoggiate il coperchio e coprire la pentola per due terzi: cosi' il vapore puo' fuoriuscire e la pasta cuocere in modo uniforme.