INGREDIENTI:
  • 300 g. di mandorle spellate
  • 200 g. di zucchero semolato
  • Un limone
  • 100 ml. d'acqua
  • 3 cucchiai di Sambuca
  • Una bustina di vanillina o 2 ml. di aroma di vanillina
  • Per guarnire:
  • Zucchero semolato q.b.
  • Fogli di carta velina di vario colore

GUEFFUS

Tritare finemente con il mixer le mandorle insieme a metà dello zucchero (che servirà ad assorbirne l'olio emesso non facendole surriscaldare).

Versare l'acqua in un tegame antiaderente, aggiungervi lo zucchero rimasto e portare ad ebollizione.

Unire quindi le mandorle tritate insieme allo zucchero, il liquore, l'aroma di vanillina, la scorza del limone grattugiata e proseguire la cottura, a fiamma moderata e mescolando continuamente, per circa 10 minuti: il composto si addenserà e comincerà a staccarsi dal tegame.

Trasferire il composto in un largo piatto per farlo intiepidire più velocemente.

Una volta intiepidito, cominciare a realizzare le palline, del diametro di circa 3 centimetri: per agevolare questa operazione ed evitare che l'impasto si attacchi, bagnare prima le mani con un poco di liquore.

Rotolare quindi le palline nello zucchero semolato rivestendole accuratamente e sistemarle man mano su un vassoio ben distanziate per farle asciugare a temperatura ambiente.

Nel frattempo, ritagliare dei rettangoli di carta velina di vari colori della misura di 18x12 centimetri e, sempre con la forbice, intagliarli quindi sui due lati più corti per ottenere le caratteristiche frange.

Quando le palline si saranno ben asciugate, adagiarle al centro di ogni rettangolo di carta velina e richiuderle incartandole una per una come delle caramelle.



N.B.:
La Vanillina può essere aggiunta in polvere (quella in bustine) o liquida (sotto forma di aroma, in boccette da 2 ml.).

In sostituzione alla Sambuca, l'impasto può essere aromatizzato a seconda dei gusti con Maraschino o Acqua di fiori d'arancio.

I Gueffus si conservano bene e a lungo all'interno di scatole di latta.





I Gueffus (o Guelfus) sono dei dolci tipici della Sardegna, in particolare di Sassari. Si usa servirli abbinati a vini liquorosi e si preparano solitamente per le feste, ma anche in occasione di matrimoni, battesimi, cresime ed altre ricorrenze familiari. Non vanno confusi con i Suspiros, che sono una variante tipica della zona di Ozieri, in provincia di Sassari: in questo caso, le palline vengono cotte anche in forno e poi ricoperte da una glassa di limone e zucchero.

Gueffus

29/07/2007
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