Il termine
pollo e' il nome generico dato sia al maschio che alla femmina; il maschio riproduttore e' piu' propriamente chiamato
gallo, la femmina
gallina.
Il pollo di cortile, allevato quindi in liberta' secondo il metodo tradizionale, viene piu' propriamente definito dagli addetti del settore:

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pollastro, fino a 3-4 mesi ed un peso di 600 g.;
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pollo di grano, fino ad un anno ed un kg. di peso;
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pollo o pollastra, fino a maturità ed un peso di 1,5 kg. circa;
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galletto, il maschio giovane di circa 6 mesi;

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gallo ruspante, quello al massimo di 10 mesi (altrimenti risulta durissimo da mangiare);
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gallina, l'esemplare da uova (anch'essa abbattuta a fine attività, molto dura come carne ma eccellente, per la sua carne grassa, per farci dell'ottimo brodo);
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pollanca, la giovane femmina ingrassata fino a 1,8 kg. in relativa costrizione con un'alimentazione particolare dalla quale si ottengono delle carni molto delicate;
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cappone (tipico nel periodo natalizio), il maschio castrato che arriva a 2,5 kg. e oltre con carni grasse di particolare finezza.
Ma al dettaglio, la denominazione e' genericamente e più semplicemente quella di "pollo", fatta eccezione per i galletti, che vengono uccisi appena la carne si e' formata a un peso di circa 350-400 g.