Grattugiare la scorza del limone e tenerla da parte.
Sbucciare la mela, tagliarla a spicchi, eliminarvi il torsolo e tagliarla a cubetti (durante questa operazione, strofinare via via gli spicchi di mela con il limone per non farli annerire) facendoli cadere all'interno di un pentolino; aggiungere 200 ml. d’acqua e portare sul fuoco.
Lessare la mela a fiamma moderata il tempo necessario che si intenerisca e che sia evaporata tutta l’acqua.
Trasferire i cubetti in un piattino, schiacciarli con i rebbi di una forchetta fino a ridurli a purea e lasciare raffreddare.
Nel frattempo, rompere le uova e dividere i tuorli dagli albumi in due ciotole separate.
Montare a neve ferma gli albumi e trasferirli in frigorifero fino al momento del loro utilizzo.
Aggiungere ai tuorli lo zucchero e sbattere con una frusta fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro.
Unirvi quindi l’olio, il latte di mandorla, la scorza grattugiata del limone e la purea di mele.
Mescolare e versarvi quindi la farina integrale di grano saraceno e, a seguire, la farina 00 setacciata attraverso un colino insieme al lievito.
Amalgamare bene tutti gli ingredienti ed unire delicatamente gli albumi, con movimenti circolari dal basso verso l’alto per non smontarli.
Infornare a 170-180° per circa 40 minuti (controllare la cottura facendo la prova stecchino: deve uscire completamente asciutto).
Una volta raffreddato, togliere il dolce dallo stampo e con un coltello lungo dividerlo in due parti tagliandolo a metà in senso orizzontale.
Distribuire uniformemente la marmellata sulla base del dolce, coprirlo con l’altra metà e spolverizzarne quindi la superficie con abbondante zucchero a velo fatto cadere a pioggia da un colino.
N.B.:
Per una versione anche
gluten free, di può sostituire la farina 00 con quella di
mandorle o di
nocciole. La
marmellata può variare con un gusto a piacere. La
mela nell'impasto fa da legante (così il dolce rimane più compatto e non si sbriciola), permette un minore utilizzo di zucchero e dona al dolce una umidità ed una morbidezza veramente unica. Per una versione a basso contenuto di zuccheri, optare per un
latte di mandorla senza zuccheri aggiunti.
Un trucco per agevolare la lavorazione dello
zucchero di canna (che ha una grana più grossa rispetto a quello semolato) è quello di
tritarlo, prima dell’uso, con un macina-caffè elettrico fino a ridurlo in polvere.
Il dolce si
conserva per 3-4 giorni sotto una campana di vetro e poi in frigorifero.
La torta di grano saraceno, conosciuta anche con il nome "
Schwarzplententorte" è un dolce
tipico del Trentino Alto Adige. La
ricetta originale è perfetta per chi è celiaco in quanto non contiene glutine, prevedendo l’impiego di farina di grano saraceno e di nocciole; la farcitura è realizzata con
confettura ai frutti di bosco, ribes o mirtilli, dal sapore leggermente acidulo per smorzare la dolcezza del dolce.
