Lavare i polipetti già puliti sotto il getto dell'acqua fredda, quindi asciugarli con della carta assorbente da cucina e tenerli da parte.
Versare l'olio in un tegame antiaderente e dorarvi lo spicchio d'aglio; aggiungere quindi la cipolla tritata e lasciarla imbiondire leggermente.
Versare i polipetti; saltarli a fuoco vivace per un minuto mescolando continuamente (i tentacoli si arricceranno) e bagnarli con il vino; lasciare evaporare ed unirvi quindi il passato di pomodoro ed una spolverata di peperoncino.
Chiudere bene con un coperchio e proseguire la cottura a fiamma bassa per 30 minuti.
Trascorso questo tempo, togliere il coperchio, aggiungere le olive e lasciare restringere la salsa per ancora un quarto d'ora; regolare eventualmente di sale (ma non dovrebbe servire perchè i polipetti sono di per sè già saporiti), completare con il prezzemolo tritato e servire insieme a fette di pane tostato.
N.B.:
Il
passato di pomodoro può essere
sostituito con
pomodorini ciliegino o
datterino tagliati a metà. A piacere, può essere aggiunto anche qualche
cappero precedentemente dissalato in abbondante acqua fredda.
Questo piatto può diventare anche un gustoso
condimento per la pasta (perfetti gli spaghetti o le linguine).
I
polipetti alla Luciana rappresentano un
piatto tipico napoletano; la ricetta prende il nome dal famoso quartiere di
Santa Lucia, antico borgo vicino al mare, dove i pescatori li preparavano in questo modo tanto semplice quanto gustoso; la tradizione vuole che per questa ricetta venga utilizzato il classico tegame di terracotta ed è importante che per la cottura non venga aggiunta acqua: di qui il famoso detto campano "'O purpo adda coce int' all'acqua soja" ((il polpo si cuoce nella sua acqua); la cottura prolungata rende i molluschi particolarmente teneri e saporiti. A tale proposito, il grande
Eduardo de Filippo è stato autore di un
poemetto gastronomico in dialetto napoletano rimasto incompiuto che cita così:

"
Si vuò fa' nu cundimento
pe' te fa' nu vermiciello
cu nu zuco 'e purpetiello
te cunziglio cumm'i a fa'.
Miette rint'o pignatiello
pummarole, 'a lav'e ll'uoglio,
tutt'a cruro. Nu cummoglio,
fuoco lento e lass'o sta'."
Che
tradotto vuol dire:
"Se vuoi fare un condimento
per farti un vermicello
col il sugo di polipetto,
ti consiglio come devi fare.
Metti in un pentolino di coccio
pomodori, aglio e olio,
tutto a crudo. Un coperchio
fuoco lento e lascialo stare."
