INGREDIENTI
(dosi per per una teglia quadrata 20x20 cm.):
  • 400 g. di farina di castagne
  • 650 ml. d’acqua
  • Un bicchierino di rum
  • Un rametto di rosmarino
  • 50 g. di pinoli
  • 100 g. di uva passa
  • 50 g. di noci sgusciate
  • Tre cucchiai d’olio + q.b. per la teglia

CASTAGNACCIO

Versare l’olio in un pentolino antiaderente e soffriggervi per qualche secondo il rametto di rosmarino; togliere quindi dalla fiamma, eliminare il rosmarino e lasciare raffreddare.

Ammollare per circa venti minuti l’uva passa in un bicchiere con il rum.

Versare in una ciotola la farina di castagne, aggiungervi l’olio aromatizzato (tenendone da parte un po’ per ungere la teglia) e, poco alla volta, mescolando continuamente, l’acqua fredda: il composto dovrà risultare una pastella di media consistenza e senza grumi, che disegni un “nastro” versandola con un cucchiaio.

Unirvi infine l’uvetta, precedentemente tamponata con della carta assorbente da cucina, la metà circa di pinoli e noci spezzettate, e lasciare riposare il tutto per circa un’ora.

Preriscaldare il forno a 200°.

Foderare la teglia con della carta da forno e, dopo averla unta con l’olio rimasto, versarvi al suo interno il composto.

Distribuire sulla superficie i pinoli e le noci spezzettate rimaste ed infornare per circa 40 minuti: si dovrà formare una bella crosticina con delle screpolature ed i pinoli dovranno assumere una leggera colorazione.






Il Castagnaccio (detto anche Pattona) e' un dolce originario delle zone appenniniche della Toscana, Piemonte, Lombardia, Veneto, Liguria ed Emilia Romagna, con piccole varianti da zona a zona: c'e' la ricetta che prevede l'aggiunta di scorza d'arancia e c'e' quella che esclude le noci o l'uvetta o aggiunge le foglie di un rametto di rosmarino, quella che lo vuole alto non piu' di un dito e quella che lo fa piu' spesso. Alcune ricette prevedono anche l'aggiunta di due cucchiai di zucchero nell'impasto, ma se la farina e' buona, non e' assolutamente necessario.

Infatti, per ottenere un ottimo Castagnaccio, e' fondamentale utilizzare la cosiddetta "farina dolce" (basta assaggiarne mezzo cucchiaino e constatarne il sapore zuccherino e quasi fragrante), che si trova in commercio solo dalla meta' di Novembre (quella venduta dell'anno precedente ha invece un sapore decisamente insipido ed un aspetto piuttosto granuloso).

Un'antica leggenda dice che le foglioline di rosmarino usate per profumare il Castagnaccio avevano il potere di un filtro d'amore: il giovane che avesse mangiato il dolce offertogli da una ragazza, si sarebbe subito innamorato di lei e l'avrebbe chiesta in sposa.

E' un dolce privo di farina di frumento e pertanto ottimo per chi soffre di celiachia, un'intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presente in avena, frumento, farro, kamut, orzo e segale.

Castagnaccio


Castagnaccio


Castagnaccio

15/12/2016
Copyright © 1994-2017 Ricetteecooking