INGREDIENTI
(dosi per 4 persone):
  • 500 ml. di panna liquida
  • 4 tuorli d'uovo
  • 80 g. di zucchero in polvere
  • Un baccello di vaniglia
  • 80 g. di zucchero di canna
  • Un limone

CREME BRULEE

Versare la panna liquida in un tegame antiaderente (prima di utilizzarlo, bagnarne l'interno con dell'acqua fredda, quindi capovolgerlo per eliminarne l'eccesso e lasciarlo bagnato: in tal modo, la panna non si attacca).

Aggiungervi il baccello di vaniglia precedentemente inciso per il senso della lunghezza con un coltellino affilato, la scorza gialla del limone (evitando la parte bianca che e' amara) e scaldare il tutto su fuoco dolcissimo per circa cinque minuti.

Mentre la panna riposa, in una ciotola a parte montare i tuorli d'uovo con lo zucchero fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo ed unirvi quindi la panna privata degli aromi, un mestolo alla volta, mescolando.

Distribuire la crema ottenuta in quattro "cocottine" da forno e sistemarle all'interno di una teglia in cui si dovra' versare dell'acqua calda fino a raggiungere per meta' l'altezza delle "cocottine".

Cuocere a bagnomaria in forno preriscaldato a 90-95° (la temperatura cosi' bassa evitera' la formazione di buchi sulla crema) per almeno un'ora (se durante la cottura l'acqua dovesse evaporare, aggiungerne dell'altra); verificare la cottura infilando uno stecchino nelle "cocottine" (deve uscire asciutto) e, dopo averle fatte raffreddare a temperatura ambiente, trasferire la crema in frigorifero per almeno tre ore (si dovra' addensare).

Prima di servire, distribuire sulla superficie di ogni "cocottina" uno strato di circa due millimetri di zucchero di canna e caramellarlo con l'apposito cannello a gas, cosi' da ottenere un velo croccante.



N.B.:
Se non si possiede il cannello a gas (si trova nei casalinghi piu' forniti) si puo' ottenere un risultato simile ponendo le pirofile sul piano piu' alto del forno sotto il grill per un paio di minuti, il tempo necessario affinche' lo zucchero si caramelli.







La Crème Brulée è un dolce al cucchiaio di origine francese; pare che la prima ricetta documentata risalga a un libro di cucina francese del 1691. Il nome deriva dal fatto che lo zucchero superficiale deve scurirsi al massimo, caramellare, quasi bruciare; e ciò si ottiene passando la crema sotto il grill o (meglio ancora) servendosi di un cannello da cucina a gas.
Da non confondere con la Crema Catalana: mentre quest’ultima viene cotta sul fuoco, la Crème Brulée è cotta sul fuoco.

Creme brulee

26/01/2007
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