I crostacei sono una specie di animali marini che vivono tra i sassi, le rocce e la sabbia; vi appartengono l’astice, l’aragosta, gli scampi, i gamberi ed i granchi. Sono caratterizzati da un corpo allungato (fatta eccezione per i granchi che hanno una forma rotondeggiante) la cui parte anteriore e' protetta da una corazza (detta “carapace”); sono provvisti di antenne e cinque coppie di zampe, delle quali due (quelle piu' vicine alla bocca) dotate di pinze (le cosiddette “chele), il cui scopo e' quello di afferrare le prede e difendersi dai predatori; nella parte terminale del tronco si apre a ventaglio la coda (detta “telson”).
Per i grossi crostacei, invece, come l’astice e l’aragosta, occorre fare attenzione nel maneggiarli in quanto, essendo ancora vivi, potrebbero pizzicare con le loro chele, solitamente immobilizzate dal pescivendolo con degli elastici. La bollitura e' la cottura piu' indicata, per poter poi estrarne la polpa con estrema facilita' anche nelle zone piu' complicate come le chele: l’ immersione nel liquido bollente ne causa la morte immediata e se devono essere presentati interi, affinche' non si deformino, devono prima essere legati su un’assicella di legno. L’acqua, ovviamente, sara' stata prima fatta bollire per una ventina di minuti con sedano, cipolla, carota, prezzemolo, timo, alloro, sale e vino bianco o limone. Una volta cotto, il crostaceo va lasciato intiepidire nel liquido, quindi sgocciolato e pulito seguendo lo stesso procedimento spiegato per i piccoli crostacei: si distacca la testa dalla coda, si rompe con uno schiaccianoci il guscio delle chele e si sfila delicatamente la polpa in un unico pezzo; quindi, si praticano due tagli lungo tutta la coda per toglierne la corazza e se ne estrae la parte piu' polposa e carnosa del pesce facendo uso delle apposite pinze. 26/10/2006
Copyright © 1994-2008 Ricetteecooking