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IL GALATEO NEI RISTORANTI ETNICI


Chi di voi non ha mai provato, almeno una volta per curiosita', a mangiare in un ristorante cinese, messicano o indiano? ... Niente di meglio se si vogliono scoprire tradizioni e usanze a noi molto lontane, ricche di nuove atmosfere e con una cucina molto diversa dalla nostra, con tutti i suoi riti ed i suoi significati.
... Ma cosa dice il galateo a questo proposito?

Se ci troviamo in un Paese straniero, siamo tenuti ad adattarci alle regole di comportamento locali, anche se a volte possono sembrarci assurde e decisamente molto diverse dalle nostre; all'estero ci si deve adeguare alle abitudini del luogo, accettando gli usi, le credenze e la gastronomia: l'inadattamento sarebbe un'evidente esibizione di scortesia e di disprezzo della loro cultura.

In un ristorante islamico, ad esempio, per mangiare si devono utilizzare le tre dita della mano destra, evitando di fissare gli altri commensali e leccandosi le dita a fine pasto: in questo caso, se non ce la sentiamo, forse e' meglio evitare di andarci, visto che questo comportamento e' rigorosamente imposto dalla loro religione…

Diversamente, se il ristorante etnico si trova nel nostro Paese, saranno i ristoratori delle varie etnie a doversi adattare alle nostre esigenze.
Involtini primavera

Cio' significa che, ad esempio, se in un ristorante cinese, dopo svariati e penosi tentativi, non riusciamo proprio ad utilizzare le loro bacchette, il galateo non vieta certamente di chiedere una forchetta (anche se nella maggior parte di questi locali solitamente troviamo gia' sulla tavola sia l'una che l'altra soluzione…); evitiamo magari, con un po' di buon senso, di piantare le bacchette inutilizzate nella ciotola del riso eventualmente avanzato! ... E non preoccupiamoci neanche di lasciare qualche residuo di cibo nel piatto: un piatto vuoto, per loro, suggerisce l'impressione di cibo razionato e la considerazione quindi di un ospitante avaro.

01/09/2005
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