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LA PITAYA


Pitaya rossa Come il fico d'India, la pitaya (detta anche "frutto del dragone"), e' il frutto di una particolare specie di cactus, appartenente quindi alla famiglia delle Cactaceae (Hilocereus undatus).

Ne esistono due varieta': la pitaya gialla, originaria della Colombia, e la pitaya rossa, di origine vietnamitica.

La pianta e' un arbusto dal portamento ricadente provvisto di grandi e bellissimi fiori bianchi che si aprono solo la notte e la cui durata e' di un solo giorno; ad un mese circa dalla fioritura il frutto e' pronto per la raccolta.

Prima della completa maturazione la pitaya, che pesa tra i 100 ed i 350 g., e' verde e ricoperta da minuscole ed affilate spine che vengono tolte prima della sua diffusione sul mercato.

La varieta' gialla assomiglia ad una pigna sottile, mentre quella rossa ha una forma piu' rotonda e, sulla buccia, delle lingue verdi allungate che avvolgono il frutto. La polpa all'interno puo' essere sia bianca che rossa, con tanti minuscoli semi neri commestibili; e' di consistenza morbida, con un gusto dolce e delicato particolarmente aromatico.


Pitaya gialla
E' presente sul mercato tutto l'anno e si conserva a temperatura ambiente per una decina di giorni.

In cucina, dopo essere stata tagliata a meta', si consuma mangiata con un cucchiaino al naturale, oppure condita con zucchero e limone; rappresenta un ottimo e fresco dessert ma viene utilizzata anche per preparare cocktail e frullati, dando loro un colore ed un gusto veramente particolare. Con la polpa si prepara una succosa bevanda chiamata "agua de pitaya".



Per quanto riguarda le virtu' terapeutiche, la pitaya e' un frutto ricco di sali minerali ed ha un effetto leggermente lassativo. Il suo tenore calorico e' molto basso: 100 g. di prodotto forniscono soltanto 36 kcalorie.

14/08/2006
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