
L’
avocado e' una pianta arborea sempreverde appartenente alla famiglia delle
Lauracee originaria dell’America centrale e attualmente coltivata in tutti i paesi tropicali; in Europa piccole produzioni sono presenti soltanto in Spagna.
Puo' raggiungere i 20 metri di altezza, ha foglie coriacee e fiori piccoli a forma di pannocchia di colore giallo tendente al verde; il frutto a seconda della
varieta', si differenzia per forma, dimensione, colore e aspetto della buccia; esiste la “
Pinkerton”, la “
Ryan” e la “
Ettinger” dalla forma a pera, e la “
Fuerte”, la “
Nabal” e la “
Reed” dalla forma tonda; ha una lunghezza che va dai 7 ai 20 cm., la buccia puo' essere liscia o rugosa e il suo colore varia dal verde piu' o meno scuro al nero violaceo o color caffe'; la polpa, di colore giallo chiaro tendente al verde, e' tenera, estremamente burrosa e con un
gusto delicato che ricorda vagamente le noci, con un solo seme centrale biancastro o rosa.
E’ presente nei mercati
tutto l’anno e solitamente viene raccolto e venduto ancora acerbo; quando viene
acquistato, il grado di maturazione si verifica esercitando sulla sua superficie una leggera pressione con il pollice: se risulta duro come un sasso, il frutto e' ancora molto acerbo e deve essere lasciato maturare per alcuni giorni a temperatura ambiente; se premendo la buccia cede senza lasciare un solco, e' maturo al punto giusto per essere consumato (in questo caso, puo' essere conservato un paio di giorni al massimo in frigorifero); se invece lascia un piccolo solco, allora il frutto e' ormai troppo maturo per essere consumato a fette, ma e' ancora buono per ridurne la polpa in crema.
L’avocado
si prepara nel seguente modo:
1) si taglia a meta', per tutta la sua lunghezza, come se fosse una mela, facendo attenzione a girare con il coltello intorno al nocciolo centrale che e' duro;
2) si afferrano quindi le due meta' e si ruotano dolcemente in senso opposto; una volta aperto il frutto, si toglie il grosso nocciolo;
3) per non fare annerire la polpa, si spruzza il frutto con qualche goccia di limone;
4) se si vuole mangiare intero, si scava la polpa con un cucchiaino; altrimenti, si puo' sbucciare e tagliare a fettine o a tocchetti.
In cucina si utilizza a crudo per preparare antipasti (in abbinamento a formaggi dolci e/o cremosi), insalate (con pollo o gamberi), mousse e souffle'; famosa e' la salsa "guacamole", che si ottiene frullando la polpa con aglio, prezzemolo, succo di limone ed olio e che si serve con verdure crude in pinzimonio o con le tortillas. Poiche', come la mela e la pera, una volta tagliato si ossida facilmente a contatto con l’aria, e' consigliabile prepararlo all’ultimo momento spruzzato di succo di limone.
L’avocado possiede molte
proprieta' terapeutiche: e' uno dei pochi frutti freschi che ha un elevato contenuto di grassi monoinsaturi (ed esercita pertanto un’azione preventiva nei confronti della deposizione del colesterolo sulle pareti dei vasi); contiene inoltre vitamina A, B, C, ed E (che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari ed hanno notevoli virtu' antiossidanti) e potassio (che aiuta a riequilibrare la presenza di liquidi nell’organismo ed e' un efficiente aiuto al sistema cardiovascolare); per contro, e' un frutto molto calorico (230 kcalorie per 100 g.) ed e' quindi controindicato nelle diete.