Suggerimenti

IL COMPORTAMENTO A TAVOLA


Il momento del pasto e' un momento di relax e di distensione, ma non per questo bisogna lasciarsi andare al punto da dimenticare le buone maniere a tavola! Ecco un elenco di cio' che bisogna o non bisogna fare:



prima di sedersi occorre lavarsi le mani; quando si e' ospiti in casa di qualcuno si arriva con le mani pulite, ma in occasioni particolari potete chiedere il permesso di andarle a lavare;

non dovete stare in bilico sull'orlo della sedia, me neanche mollemente adagiati come antichi romani sul triclinio; non dovete stare rigidi ed impettiti come se foste ingessati, ma neanche curvarvi ingordamente sul piatto (e' il cibo che deve arrivare al commensale e non viceversa!); non tenete la sedia troppo lontana dal tavolo protendendovi scomodamente in avanti, ma non avvicinatele neanche troppo rimanendo compressi tra tavolo e schienale tipo sandwich;




non dovete appoggiare i gomiti a tavola, ma tenervi soltanto le mani fino ai polsi; un libretto del 1780, indirizzato ai fanciulli, raccomandava: "Non si dovrebbero tenere le mani sul piatto e neppure appoggiarsi con i gomiti alla tavola, che e' uso proprio di gente malata o dei vecchi"; la motivazione si trova nel fatto che sulle maniche, mancando il fazzoletto in quanto non ancora in uso, finiva il muco!...


appena vi sedete spiegate il tovagliolo sulle ginocchia; e' da maleducati legarlo intorno al collo o infilarlo nel colletto della camicia; alla fine del pasto non si ripiega, ma lo si riappoggia alla sinistra del piatto prima di alzarsi; in famiglia, invece, lo si piega per riporlo nel portatovagliolo;


prima di iniziare a mangiare si aspetta che tutti i commensali siano serviti e che la padrona (o il padrone) di casa prenda il primo boccone; se gli ospiti sono numerosi e la padrona invita ad iniziare per non far raffreddare il cibo, e' consentito incominciare;



servitevi dal piatto di portata con le apposite posate, evitando categoricamente di adoperare la vostra forchetta; allo stesso modo, il cucchiaino con cui avete gia' mescolato il. the o il caffe' non puo' essere utilizzato per prendere altro zucchero dalla zuccheriera;


non dovete toccare il cibo con le mani, tranne il pane ed alcuni frutti (vedi l'articolo: "Come si mangia la frutta"); il pane non si taglia ma si spezza; cosi' anche per i grissini che non vanno mai morsi. Il cibo deve rimanere nel centro del piatto: non va schiacciato o spinto verso il bordo. Se qualche cibo richiede la presenza delle coppette lavadita (comunque ormai in disuso), non immergetevi tutta la mano ma solo la punta delle dita, per asciugarvi poi nel tovagliolo;


il cibo che si trova nel piatto non lo dovete tagliare in tanti pezzetti, ma un boccone per volta, mano a mano che lo mangiate; dopo aver messo un pezzetto sulla posata, dovete subito introdurlo in bocca;


per mangiare il pesce (vedi l'articolo: "Come si mangia il pesce") non dovete usare il coltello normale: se manca quello da pesce usate solo la forchetta aiutandovi con un pezzetto di pane;



il pane va spezzato in bocconi da portare direttamente alla bocca, mai rosicchiato o morso; evitate di farne palline con la mollica…; non e' permesso "fare la scarpetta", raccogliere cioe' la salsa nel piatto con un pezzetto di pane; la si puo' tollerare solo a condizione che avvenga con un piccolo boccone di pane infilzato nella forchetta, ma mai con le mani; nella minestra o nelle zuppe e' permesso mettere il pane, ma non intingerlo; anche i biscotti o il pane non vanno intinti nel caffe', nel the, nella cioccolata o nel vino; si possono invece posare sul pane alcuni tipi di formaggio;


la pizza puo' essere mangiata con le mani;


gli spaghetti si mangiano arrotolandoli alla forchetta, che non va puntata sul piatto ma tenuta leggermente inclinata, quasi orizzontale, coinvolgendo pochi fili di pasta per volta e predisponendo cosi' un boccone piuttosto "discreto"; e' abominevole l'utilizzo del cucchiaio o del coltello per tagliarli!


il pollo non dovete mangiarlo assolutamente con le mani, ma usando pazientemente forchetta e coltello;


le uova, tutti i cibi molli e l'insalata si mangiano con la sola forchetta (se dovete spezzare le foglie troppo grandi, aiutatevi con il pane ma evitate il coltello);


se siete al bar e l'oliva e' piccola, mettetela in bocca intera ed il nocciolo, deposto nel palmo della mano chiuso a coppa, lasciatelo cadere nel portacenere o nel piattino; l'oliva grande dovete mangiarla invece a piccoli morsi, tenendola tra due dita e depositando poi il nocciolo nel piattino. Se siete a tavola, la faccenda e' un po' piu' complicata: l'oliva la dovete prendere con la forchetta ed il nocciolo, spolpato, trovera' posto sulla forchetta che si preoccupera' di depositarlo sul bordo del piatto;


se una vivanda o una bibita e' troppo calda e' meglio che aspettiate che si raffreddi, per evitare di fare boccacce dopo esservi scottati; e' molto maleducato soffiare sul cucchiaio o sul piatto per raffreddare il cibo;


mentre masticate tenete la bocca chiusa per non produrre fastidiosi rumori;



prima di mangiare un boccone dovete fare attenzione che non contenga qualche parte di scarto, per non essere poi costretti a sputarla; i noccioli della frutta o le parti di scarto, inavvertitamente messe in bocca, non si lasciano cadere direttamente nel piatto; se sono stati portati alla bocca con una posata si fanno scivolare su di essa e poi sul piatto, se con le mani si depongono nella mano chiusa a pugno che li riporta sul piatto;


non dovete mai, assolutamente mai, portare alla bocca il coltello. Le posate vanno usate facendo il meno rumore possibile. Il cucchiaio non deve essere riempito troppo, perche' portandolo alla bocca una parte del contenuto potrebbe ricadervi nel piatto; per raccogliere le ultime cucchiaiate di minestra il piatto fondo va inclinato verso il centro della tavola; finito di mangiare, il cucchiaio rimane nella fondina perpendicolare a voi; se avete bevuto il brodo in tazza, invece, il cucchiaio andra' posato sul piatto sottotazza. Il consomme' in una tazza coi manici e qualsiasi bevanda servita in tazza vanno bevuti direttamente da essa; il cucchiaio, che non deve mancare, serve solo per mescolare;


secondo il galateo classico e' scorrettezza grave offrire o chiedere assaggi ai vicini; oggi, ai pranzi normali, nessuno si scandalizza se si fa: evitate solo di compiere questi scambi con commensali lontani, facendo compiere lunghi e pericolosi percorsi aerei ai bocconcini sgocciolanti!



quando smettete un attimo di mangiare per bere o per parlare, posizionate le posate obliquamente con le punte del coltello e della forchetta che si incrociano, con i rebbi della forchetta all'ingiu' e la lama del coltello verso il centro del piatto; non e' per niente fine appoggiarle come i remi di una barca (una a destra ed una sinistra del piatto con la punta sul bordo e il manico sulla tovaglia). Quando avete finito di mangiare lasciate le posate sul piatto, perpendicolarmente a voi con i manici sul bordo;


prima di bere e dopo aver bevuto pulitevi sempre le labbra con il tovagliolo: prima per non lasciare sgradevoli impronte sul bicchiere e dopo per asciugarsi la bocca; con la bocca piena non dovete bere e ancor meno parlare; nella tazzina di caffe' lo zucchero va mescolato muovendo il cucchiaino dall'alto in basso e viceversa (senza rotearlo come fosse polenta!) e nel bere non dovete alzare troppo il braccio o sollevare il mignolo. Quando qualcuno vi versa da bere (cameriere o convitato), non dovete spingere il bicchiere verso di lui, ne' sollevarlo, ma dovete lasciarlo al suo posto (diminuiscono cosi' le possibilita' di debordamenti e sbagli di mira!); quando non volete che il bicchiere venga riempito, non copritelo con la mano: e' sufficiente manifestare il rifiuto con un semplice gesto della mano, accennando un sorriso ed un "no, grazie";


dovete sempre dire "per favore" e "grazie" quando chiedete al commensale vicino di passarvi qualche cosa;


non e' ammesso usare stuzzicadenti per rimuovere i pezzetti di cibo che vi si sono incagliati nei denti; se il fastidio e' insopportabile chiedete scusa agli altri commensali e andate un attimo in bagno;


se vi dovesse capitare di trovare un capello o qualcosa di sporco nel piatto toglietelo il piu' discretamente possibile, in modo che gli altri commensali non notino lo spiacevole incidente; se la padrona di casa si accorge che c'e' qualcosa che non va, prega l'ospite di non toccare il cibo e provvede rapidamente a sostituirgli il piatto. Quando siete al ristorante potete chiedere al cameriere di portare un nuovo piatto, senza spiegare la ragione (lui capisce…);


se siete al ristorante, non guardate i tavoli dei vicini, se non di sfuggita e impersonalmente; non fate commenti sui modi, le facce, i vestiti, le voci, le pietanze dei vicini; non piantate in asso il/la vostro/a compagno/a per andare a salutare altri amici ad altri tavoli: salutateli da lontano, o fermatevi un momento (se e' il caso) all'uscita o all'entrata.



Liberamente tratto da:
"Il grande libro del Galateo" editrice Orsa Maggiore – "Il Galateo a tavola" di Luciano Baracchini - "Il Galateo" di Brunella Gasperini.

03/09/2005
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