
Dal 4 aprile 2004 e' obbligatoria l'
etichettatura sulle uova con la riproduzione, sul guscio, della storia del prodotto, la loro varieta' (indigene o importate), se biologiche o di allevamento al suolo, all'aperto, estensivo e/o convenzionale, ed il loro peso.
Tali obbligatorie informazioni devono essere indicate sia nelle confezioni che sul guscio, attraverso un
codice alfanumerico: il primo numero sul guscio si riferisce al tipo di allevamento (0 per biologico, 1 per allevamento all'aperto, 2 a terra, 3 nelle gabbie); la seconda cifra e' quella dello Stato, poi ci sono tre cifre relative al codice ISTAT del Comune, la sigla della provincia ed infine il codice distintivo del produttore; le produzioni provenienti dai Paesi extraeuropee sono invece contrassegnate dalla dicitura "sistema di allevamento indeterminato".
La legge, inoltre, obbliga a riportare sulle confezioni la
data entro la quale e' preferibile consumare le uova; trascorso questo termine, le uova non si considerano piu' fresche. Per legge, la data stampata sulla confezione puo' indicare
al massimo il 28° giorno da quello di deposizione delle uova (per esempio, se il termine consigliato per il consumo e' il 28 luglio, significa che le uova sono state deposte il 1° luglio). Sempre per legge, le uova devono essere ritirate dal commercio una settimana prima della data di consumo indicata, in considerazione del fatto che, di solito, una parte delle uova acquistate non viene consumata subito, ma finisce in frigorifero per i giorni seguenti.
Alcune aziende produttrici sono autorizzate ad apporre sulle uova e sulla confezione anche la
data di deposizione: lo possono fare nel caso in cui le uova vengano imballate lo stesso giorno in cui sono state deposte.
Le uova sono classificate secondo tre
categorie di qualita':
categoria
A (uova fresche)
categoria
B (uova di seconda qualita' o conservate)
categoria
C (uova declassate destinate all'industria alimentare).
Le uova di categoria A sono destinate al consumo diretto e sono quelle che troviamo nei negozi e al supermercato; in queste uova, la "camera d'aria", cioe' il piccolo spazio vuoto che si forma tra l'albume e il guscio nella parte tondeggiante dell'uovo (si nota molto bene sgusciando le uova sode), non supera i 6 millimetri d'altezza.
Si trovano in commercio anche uova freschissime di categoria
A "extra": sono quelle con camera d'aria non superiore ai 4 mm al momento dell'imballaggio; in questo caso, sulla confezione viene riportata anche la data entro la quale le uova si intendono freschissime (9 giorni dalla deposizione o 7 giorni dall'imballaggio).
A fianco della classificazione per qualita', le uova vengono distinte anche
in base al peso, suddividendole in quattro classi diverse:
"
S" (piccole) quelle che pesano sino a 53 g.;
"
M" (medie) da 53 a 63 g.;
"
L" (grandi) da 63 a 73 g.;
"
XL" (grandissime) oltre i 73 g.
E' buona norma igienica
lavare le uova prima del loro utilizzo (non quando si conservano in frigorifero, in quanto l'acqua, danneggiando la cuticola di protezione, renderebbe l'uoo piu' permeabile ai microrganismi).
Una volta acquistate, le uova devono essere
conservate in frigorifero fino al consumo; e vi siete mai chiesti perche' allora nei supermercati si trovano sugli scaffali e non nel banco frigo? Perche' la refrigerazione, nei negozi, e' vietata dalla legge: l'acqua potrebbe infatti condensare sul guscio dell'uovo, favorendo la crescita microbica ed il passaggio dei microbi dall'esterno all'interno dell'uovo attraverso i pori del guscio; proprio per evitare cio', nei punti vendita, le uova sono quindi conservate a temperatura ambiente.