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I SEGRETI PER UNA BUONA CROSTATA


Se la pasta frolla, anziche' restare compatta, va a pezzi, diventa appiccicosa, impossibile da stendere, insomma "impazzisce", nonostante si siano utilizzati tutti gli ingredienti freddi e si siano messe le mani sotto il gettito dell'acqua fredda per qualche minuto prima di procedere alla lavorazione, non aggiungere assolutamente altra farina ! Si deve invece rimpastare velocemente con due-tre cucchiaiate d’acqua fredda o mezzo albume.

Per non fare attaccare la pasta al piano di lavoro, non occorre infarinarla troppo (risulterebbe meno friabile): bastera' sistemare l'impasto fra due fogli di carta da forno, appiattirlo con le mani e passare sopra la carta il matterello finche' la pasta non avra' raggiunto lo spessore desiderato.

Per trasferire la sfoglia nella teglia senza romperla, sollevarla adagiandola sul matterello e appoggiarla quindi delicatamente all'interno della teglia, sfilando lateralmente il matterello stesso. Ma un procedimento piu' pratico e che garantisce comunque lo stesso risultato finale, e' quello di stendere direttamente la pasta sulla teglia, allargandola con le mani come si farebbe per una pizza e lasciando tutto intorno un bordino piu' alto; quindi, si spalma la marmellata e si forma, con dei cilindretti di pasta, il reticolato.

Per una simpatica decorazione, con il dorso di una forchetta, si possono incidere dei solchi a mezzaluna lungo tutto il cannello che circonda la crostata.

Per dare al dolce un aspetto dorato, spennellarne la superficie con del tuorlo d’uovo sbattuto.

Le crostate vanno tolte dalla teglia quando sono fredde e consumate il giorno dopo, perche' appena cotte l’impasto e' troppo friabile.

La pasta frolla puo' essere preparata in anticipo e surgelata: si conserva in panetto, per facilitare la successiva lavorazione, avvolta con foglio d’alluminio o carta trasparente da cucina, ben sigillata; dura tre mesi.

27/11/2004
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