INGREDIENTI
(dosi per 4 persone):
  • 1 kg. di piccoli pesci (triglie, nasellini, soglioline e acciughe)
  • 200 g. di farina
  • Un limone
  • Sale fino q.b.
  • Olio q.b.

FRITTURA DI PARANZA

Pulire, lavare ed asciugare i pesciolini.

Passarli nella farina scrollandone quella in eccesso e friggerli in una padella antiaderente con abbondante olio caldo per 5-6 minuti (a seconda della grandezza) voltandoli delicatamente a meta' cottura: la farina deve prendere un bel colore dorato e diventare croccante; raccoglierli con un mestolo forato e adagiarli su carta da cucina assorbente.

Mantenere la preparazione man mano nel forno preriscaldato e lasciato aperto per tenerla calda fino al momento di servirla, quindi salarla e guarnirla con spicchi di limone.






La paranza e' una tipica imbarcazione napoletana da pesca provvista di una rete di piccole dimensioni, dalla quale prende origine il nome della ricetta. Piu' precisamente, la frittura di paranza e' una frittura costituita esclusivamente da pesce di piccolo taglio come le triglie, le soglioline, i merluzzetti, le alici e i nasellini. La differenza tra una frittura di pesce (come quella ad esempio di calamari e gamberetti) ed una frittura di paranza sta nel fatto che in quest'ultima i pesciolini, prime di venire fritti in olio bollente, vengono passati soltanto ed esclusivamente nella farina, mentre nella prima viene utilizzata la pastella; per questo motivo, si puo' affermare che la frittura di paranza risulta essere senz'altro piu' leggera.

22/07/2007
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