INGREDIENTI
(dosi per 6-8 persone ed uno stampo a cerniera del Ø di 24 cm.):
  • 250 g. di mandorle spellate
  • 200 g. di zucchero in polvere
  • 2 grosse arance non trattate
  • 4 uova
  • Un cucchiaio di liquore all’arancia
  • 2 cucchiai di confettura di albicocche
  • 10 g. di lievito per dolci
  • Farina di riso q.b. per lo stampo
  • Burro q.b. per lo stampo
  • Granella di mandorle q.b.

TORTA EBRAICA DI ARANCE E MANDORLE


Imburrare ed infarinare lo stampo con la farina di riso.

Lavare le arance e metterle in un tegame coprendole con acqua fredda; portare quest’ultima a bollore e proseguire la cottura per 40-50 minuti circa a fiamma moderata: devono risultare morbide. Scolarle e lasciarle raffreddare.

Tritare nel mixer le mandorle insieme a metà dello zucchero e trasferire la farina così ottenuta in una ciotola; unirvi le arance tagliate a pezzi con tutta la buccia e private dei semi.

Frullare tutti gli ingredienti con il mixer ad immersione fino ad ottenere un composto omogeneo.

Versare i tuorli in una terrina, aggiungervi lo zucchero rimasto e sbatterli con una frusta fino ad ottenere una crema chiara e leggera; versarla nella ciotola ed amalgamarla alle arance.

Aggiungere il lievito e, per ultimi, gli albumi precedentemente montati a neve, con movimenti delicati dal basso verso l’alto.

Versare il composto nello stampo ed infornare a 180° per circa 60 minuti (dipende dal forno; in ogni caso, facendo la prova stecchino, quest’ultimo deve uscire asciutto, e la torta tenderà a staccarsi dai bordi).

Spegnere il forno, lasciarvi riposare il dolce per circa 10 minuti, quindi sfornarlo e, una volta raffreddato, toglierlo dallo stampo.

Per la decorazione finale, versare la confettura in un pentolino antiaderente, aggiungervi il liquore all’arancia e tenerla sulla fiamma bassa fino a quando si sarà diluita; tenerla da parte e lasciarla raffreddare.

Spennellare la superficie della torta con la salsa preparata e completare con una spolverata di granella di mandorle.



N.B.:
Per realizzare questa torta è meglio usare arance non trattate; in alternativa, se non si dovessero trovare, basterà avere l’accortezza di tenerle prima a bagno per qualche minuto in acqua e bicarbonato.

Sul gusto finale, l’arancia intera darà al dolce una vaga e piacevole sfumatura amarognola (un po’ come nella marmellata di arance con le scorzette). Se non piace questo retrogusto, basterà tenere le arance a bagno per 2-3 giorni dopo averne punto fittamente la superficie in più punti e senza andare troppo in profondità per non intaccarne la polpa con uno stuzzicadenti, ricordandosi di cambiare l’acqua 2-3 volte al giorno e di tenerle coperte durante il trattamento; dopodiché si procede come da ricetta.

Il lievito, in realtà, nella ricetta originale della torta ebraica non è previsto, ma omettendolo si otterrà un dolce più basso.

Tra i liquori all’arancia, sono perfetti il “Grand Marnier” od il ”Cointreau”.

La torta ebraica, non contenendo neanche farina di frumento, è ottima anche per chi soffre di celiachia.

E' una torta umida che si conserva coperta in frigorifero per qualche giorno; il giorno dopo è ancora più buona.






La torta ebraica è una ricetta tipica di Pesach (detta anche Pasqua ebraica), la festa ebraica che commemora l’emancipazione degli ebrei dalla lunga schiavitù in Egitto e l’esodo da quella terra. Per 8 giorni è prevista l’astensione da ogni cibo lievitato e composto di grano, orzo, segale, avena e spelta; questo perché quando Mosè e gli Ebrei scapparono dall’Egitto, per fare in fretta portarono con sé solo pane non lievitato (azzimo). E questa torta, nella versione originale, non prevede appunto né il lievito e né la farina.

Torta ebraica di arance e mandorle

26/12/2015
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