INGREDIENTI
(dosi per 2 persone):
  • 800 g. di polipetti puliti
  • 500 g. passato di pomodoro
  • 50 ml. di vino bianco
  • Qualche oliva di Gaeta o Taggiasca
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • ¼ di cipolla
  • Uno spicchio d’aglio
  • Peperoncino in polvere q.b.
  • Sale q.b.
  • Due cucchiai d’olio
  • Qualche fetta di pane casereccio

POLIPETTI ALLA LUCIANA


Lavare i polipetti già puliti sotto il getto dell’acqua fredda, quindi asciugarli con della carta assorbente da cucina e tenerli da parte.

Versare l’olio in un tegame antiaderente e dorarvi lo spicchio d’aglio; aggiungere quindi la cipolla tritata e lasciarla imbiondire leggermente.

Versare i polipetti; saltarli a fuoco vivace per un minuto mescolando continuamente (i tentacoli si arricceranno) e bagnarli con il vino; lasciare evaporare ed unirvi quindi il passato di pomodoro ed una spolverata di peperoncino.

Chiudere bene con un coperchio e proseguire la cottura a fiamma bassa per 30 minuti.

Trascorso questo tempo, togliere il coperchio, aggiungere le olive e lasciare restringere la salsa per ancora un quarto d’ora; regolare eventualmente di sale (ma non dovrebbe servire perché i polipetti sono di per sé già saporiti), completare con il prezzemolo tritato e servire insieme a fette di pane tostato.



N.B.:
Il passato di pomodoro può essere sostituito con pomodorini ciliegino o datterino tagliati a metà. A piacere, può essere aggiunto anche qualche cappero precedentemente dissalato in abbondante acqua fredda.
Questo piatto può diventare anche un gustoso condimento per la pasta (perfetti gli spaghetti o le linguine).







I polipetti alla Luciana rappresentano un piatto tipico napoletano; la ricetta prende il nome dal famoso quartiere di Santa Lucia, antico borgo vicino al mare, dove i pescatori li preparavano in questo modo tanto semplice quanto gustoso; la tradizione vuole che per questa ricetta venga utilizzato il classico tegame di terracotta ed è importante che per la cottura non venga aggiunta acqua: di qui il famoso detto campano “’O purpo adda coce int’ all’acqua soja” ((il polpo si cuoce nella sua acqua); la cottura prolungata rende i molluschi particolarmente teneri e saporiti. A tale proposito, il grande Eduardo de Filippo è stato autore di un poemetto gastronomico in dialetto napoletano rimasto incompiuto che cita così:

Si vuò fa’ nu cundimento
pe’ te fa’ nu vermiciello
cu nu zuco ‘e purpetiello
te cunziglio cumm’i a fa’.

Miette rint’o pignatiello
pummarole, ‘a lav’e ll’uoglio,
tutt’a cruro. Nu cummoglio,
fuoco lento e lass’o sta’.”

…Che tradotto vuol dire:

“Se vuoi fare un condimento
per farti un vermicello
col il sugo di polipetto,
ti consiglio come devi fare.

Metti in un pentolino di coccio
pomodori, aglio e olio,
tutto a crudo, Un coperchio
fuoco lento e lascialo stare.”

Polipetti alla Luciana

01/11/2015
Copyright © 1994-2017 Ricetteecooking