INGREDIENTI
(dosi per circa 12 brioche):
  • 140 g. di farina Manitoba
  • 130 g. di farina 00
  • 100 m. di yogurt alla vaniglia
  • 60 ml. di latte
  • 60 g. di zucchero di canna
  • 30 ml. di olio di semi
  • Un limone
  • 12 g. di lievito di birra fresco
  • ½ cucchiaino di sale
  • Zucchero a velo q.b.
  • Per spennellare:
  • Un uovo
  • Latte q.b.

BRIOCHE ALLO YOGURT LIGHT

Versare in una ciotolina il latte leggermente intiepidito e sciogliervi il lievito di birra.

Mettere nella ciotola della planetaria le due farine, lo zucchero di canna, lo yogurt, il latte con il lievito ed impastare con la frusta a gancio per circa 10 minuti: si dovrà ottenere un panetto morbido e liscio (dopo un po’ di lavoro, si consiglia di spegnere la planetaria, aprirne il cestello e, con una spatola, staccare dalle pareti e dal gancio l’impasto; azionarla quindi nuovamente e proseguire fino a quando l’impasto si staccherà bene dalle pareti della ciotola per incordarsi, diventando cioè un’unica massa compatta che tende a risalire sul gancio della planetaria).

Aggiungere quindi il sale ed azionare la planetaria per amalgamarlo all’impasto ancora un paio di minuti.

Trasferire l’impasto all’interno di una ciotola pulita, coprirne la superficie con della pellicola da cucina e farlo lievitare in un luogo caldo e privo di correnti d’aria per circa un’ora e mezzo: deve raddoppiare di volume.

Trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e formare tante palline piccole del peso di circa 60 g. l’una; sistemarle man mano, leggermente distanziate l’una dall’altra e con la chiusura rivolta verso il basso, su una placca precedentemente foderata con della carta forno.

Coprire con un telo e lasciare lievitare nuovamente per circa 30 minuti: dovranno raddoppiare.

Spennellare delicatamente la superficie di ogni brioche con il tuorlo d’uovo diluito con un pochino di latte ed infornare a 180° per circa 10-15 minuti (se si prolunga la cottura, tenderanno ad indurirsi).

Spolverizzarne la superficie con dello zucchero a velo fatto cadere a pioggia da un colino a maglie fitte.



N.B.:
Un trucco per agevolare la lavorazione dello zucchero di canna (che ha una grana più grossa rispetto a quello semolato) è quello di tritarlo, prima dell’uso, con un macinacaffè elettrico fino a ridurlo in polvere.

Le brioches sono ottime tiepide, gustate semplici oppure tagliate a metà e farcite con marmellata, crema o Nutella.

Si mantengono morbide per qualche giorno, conservate all’interno delle apposite buste per alimenti: prima di consumarle, basterà intiepidirle leggermente nel forno. Si possono anche congelare dopo la prima lievitazione; quando occorrono, una volta scongelate a temperatura ambiente, si procede come da ricetta alla seconda lievitazione, si spennellano in superficie e si infornano.

La ricetta è una versione light della brioche tradizionale, in quanto priva di uova; l’olio di semi (od extravergine di oliva purché delicato) in sostituzione del burro e lo zucchero di canna integrale al posto di quello semolato la rende ancora più leggera, senza pregiudicarne sofficità e morbidezza.

Brioche allo yogurt light

30/07/2015
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