INGREDIENTI
(dosi per 4 persone):
  • 800 g. di polpa magra di manzo per spezzatino
  • 5-6 patate
  • 3 carote
  • 6-7 pomodorini ciliegia
  • ½ bicchiere di vino rosso
  • Una cipolla grande
  • Uno spicchio d’aglio
  • 2 cucchiai di paprika dolce
  • Un cucchiaio di paprika piccante
  • Un cucchiaio di semi di cumino
  • Sale q.b.
  • Tre cucchiai d’olio
  • Per il brodo vegetale:
  • Una carota
  • Una cipolla piccola
  • Una costa di sedano
  • Un ciuffo di prezzemolo
  • Per accompagnare:
  • Fette di pane tostato

ZUPPA DI GULASH UNGHERESE (GULYAS)

Preparare il brodo vegetale facendo sobbollire per mezz'ora in due litri d’acqua una carota ed una costa di sedano mondate e tagliate a pezzi insieme ad una piccola cipolla ed un ciuffo di prezzemolo.

Lavare i pomodorini e tagliarli in quattro spicchi.

Raschiare le carote, privarle dell’estremità e tagliarle a cubetti.

Versare l’olio in un tegame antiaderente e dorarvi leggermente lo spicchio d’aglio intero sbucciato; eliminare quindi quest’ultimo ed aggiungervi la cipolla affettata sottilmente insieme ad un pochino di brodo caldo (così non si bruciano) e farle appassire a fuoco bassissimo.

Unire quindi la carne tagliata a piccoli cubetti, alzare leggermente la fiamma e farla rosolare da tutti i lati; bagnare con il vino, lasciare evaporare ed aggiungervi la paprika dolce, quella piccante ed i semi di cumino.

Mescolare bene e versare quindi i pomodorini e le carote precedentemente mondati.

Coprire il tutto con il brodo vegetale e proseguire la cottura a fuoco basso e con coperchio per un paio d’ore, mescolando di tanto in tanto.

Nel frattempo, sbucciare le patate e tagliarne una a cubetti molto piccoli (che si disferà in cottura addensando leggermente il brodo) e le rimanenti in grossi pezzi.

Trascorse le due ore di cottura della carne, aggiungere le patate e lasciare il tegame sul fuoco coperto ancora per 15-20 minuti.

Aggiustare di sale ed aggiungere eventualmente dell’altro brodo caldo se la preparazione dovesse piacere ancora più liquida.

Servire la zuppa accompagnata con del pane tostato.

Zuppa di Gulash ungherese





Il Gulasch è un piatto tipico originario dell'Ungheria, diffusosi poi in alcuni paesi dell'Europa centro-orientale (Austria, Croazia, Slovenia, Polonia e, in Italia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige) particolarmente saporito e speziato. Il termine deriva dall'ungherese "gulya's" (o, più precisamente, "Gulya's-Leves"), che significa "zuppa del mandriano": una zuppa a base di carne piuttosto sostanziosa, infatti, che i mandriani cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco alimentato dalla legna all'aperto quando, ad esempio, trasportavano i pregiati bovini grigi di razza podolica (razza bovina dalle lunga corna) dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia. Verso la fine del '700, cominciò a conquistare con successo anche le tavole delle famiglie borghesi, diffondendosi poi negli altri Paesi europei con diverse varianti: a Praga, ad esempio, è servito in una versione più asciutta con i tipici e morbidissimi gnocchi di pane, o all'interno di piccole pagnotte private per lo scopo della mollica interna. La ricetta originale ungherese non va però confusa con la variante più simile al Gulasch che si mangia a Praga (il “Gulasch boemo”, per l’appunto), in Austria e in Germania: in Ungheria esiste anche questa variante ma si chiama Pörkölt ed è più densa ed asciutta, ricca di cipolla e può essere insaporita con il Tejfol, una panna acida.

22/06/2015
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