INGREDIENTI
(dosi per 6 persone ed uno stampo a ciambella del Ø di 24 cm.):
  • Per la pasta:
  • 600 g. di farina +q.b. per il piano di lavoro
  • 25 g. di lievito di birra fresco
  • 350 ml. circa d'acqua tiepida
  • 120 g. di strutto +q.b. per lo stampo
  • 10 g. di sale
  • Pepe q.b.
  • Per il ripieno:
  • 200 g di salame tipo Napoli
  • 100 g. di scamorza
  • 40 g. di parmigiano grattugiato
  • 40 g. di pecorino grattugiato
  • Per decorare:
  • 5 uova

CASATIELLO NAPOLETANO SALATO

Sciogliere il lievito in una ciotolina con un pochino di acqua tiepida.

Versare in una capiente ciotola la farina, disporla a fontana e mettervi al centro lo strutto, il lievito stemperato ed una bella spolverata di pepe.

Sciogliere il sale nell'acqua, aggiungerlo alla farina e mescolare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.

Trasferire la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato ed impastare per circa dieci minuti fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea; sistemarla nella ciotola leggermente unta di strutto e, coperta con della pellicola, fare lievitare in un luogo caldo e privo di correnti d'aria per circa due-tre ore: l'impasto deve raddoppiare di volume.

Nel frattempo, tagliare il salame e la scamorza a dadini.

Riprendere l'impasto, lavorarlo nuovamente un pochino e stenderlo in un rettangolo dello spessore di un centimetro; tagliare dal lato piu' corto una striscia di circa 5 centimetri che servira' poi per la guarnizione e coprirla con della pellicola per non farla seccare.

Distribuire su tutta la superficie del rettangolo, in maniera uniforme e lasciando comunque liberi i bordi, il salame e la scamorza a dadini, il parmigiano ed il pecorino grattugiato e avvolgere quindi con delicatezza la pasta, il piu' strettamente possibile e sul lato piu' lungo, formando un grosso rotolo.

Ungere lo stampo a ciambella con lo strutto e sistemarvi il rotolo, unendone bene le estremita'; coprire con un telo e farlo nuovamente lievitare per altre due ore.

Trascorso questo tempo, sistemare sulla superficie del rotolo e alla stessa distanza l'una dall'altra cinque uova (precedentemente lavate ed asciugate), premendole delicatamente sulla superficie per farle leggermente affossare.

Ricavare quindi dalla pasta messa da parte delle strisce spesse circa mezzo centimetro e posizionarle a croce su ogni uovo facendone aderire bene le estremità sul rotolo; spennellare tutta la superficie del Casatiello con un uovo sbattuto ed infornare a 200° per circa 50 minuti.


N.B.:
Il Casatiello e' ottimo sia caldo che freddo; puo' essere preparato in anticipo ed essere riscaldato prima di essere servito. Le uova poste come decorazione, una volta cotte in forno, diventano sode.

Il panetto di lievito di birra fresco puo' essere sostituito con una bustina da 7 g. di lievito disidratato.







Il Casatiello e' una torta rustica tipica della cucina napoletana che viene preparata in occasione delle festivita' Pasquali, e rappresenta un ottimo e completo pranzo al sacco per la classica gita di Pasquetta. E' legato, infatti, alla tradizione cristiana, in ricordo della resurrezione di Cristo e per festeggiare i quaranta giorni di astinenza dalle carni; la sua forma ricorda volutamente la corona di spine di Gesu' (non a caso, le striscioline poste sulle uova sono disposte a forma di croce); le uova simboleggiano il seme primordiale dal quale poi si e' creato l'universo.
Il Casatiello spesso viene confuso con il Tortano, che e' molto simile nell'impasto, ma si differenzia per il fatto che non ha le uova disposte a corona sulla sua superficie; rispetto al Casatiello ha in piu', tra gli ingredienti del ripieno, anche le uova sode; il Tortano, inoltre, e' una torta rustica che si consuma tutto l'anno.
Esistono diverse varianti del Casatiello, a seconda del paese campano che lo propone: c'e' chi mette nell'impasto la mortadella a cubetti, chi il prosciutto cotto, chi sostituisce la scamorza con il provolone piccante e cosi' via.
Esistono anche diverse versioni dolci del Casatiello, il cui impasto prevede anche zucchero e uova e la superficie viene spesso decorata con i tipici "diavulilli", confettini multicolori.
Sembra che il termine "Casatiello" abbia origine da "caso", che in dialetto napoletano significa formaggio (che, non a caso, e' l'ingrediente principale della torta rustica).

Casatiello napoletano salato

12/03/2013
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