INGREDIENTI
(dosi per 2 persone):
  • 500 g. di polpa magra di manzo (scamone)
  • Due cipolle medie
  • cucchiaio di paprika dolce
  • Un cucchiaino di paprika piccante
  • 500 ml. di brodo vegetale
  • 150 g. di polpa di pomodoro
  • Sale q.b.
  • Due cucchiai d'olio
  • Per il brodo vegetale:
  • Una carota
  • Una cipolla piccola
  • Una costa di sedano
  • Un ciuffo di prezzemolo

GULASCH BOEMO

Preparare il brodo vegetale facendo sobbollire per mezz'ora una carota ed una costa di sedano mondate e tagliate a pezzi insieme ad una piccola cipolla ed un ciuffo di prezzemolo.

Versare l'olio in un tegame antiaderente ed unirvi la cipolla tagliata a fettine sottilissime insieme ad un pochino di brodo caldo (cosi' non si bruciano), facendole appassire a fuoco bassissimo.

Unire quindi la carne tagliata a pezzetti piccoli (tipo spezzatino), alzare leggermente la fiamma e farla rosolare.

Aggiungere la paprika dolce, la paprika piccante, la polpa di pomodoro, amalgamare bene e coprire il tutto con il brodo.

Abbassare il fuoco al minimo, coprire con un coperchio e proseguire la cottura per circa un'ora, mescolando e controllando di tanto in tanto.

Trascorso questo tempo, aggiustare di sale (con moderazione) ed eventualmente di paprika (se dovesse piacere piu' piccante) e fare cuocere ancora per trenta-sessanta minuti, aggiungendo eventualmente dell'altro brodo caldo se la preparazione dovesse asciugarsi troppo: la carne deve diventare morbidissima e rimanere con una bella salsina leggermente addensata.

Gulasch boemo







Gulasch di Praga con gnocchi di pane Il Gulasch e' un piatto tipico originario dell'Ungheria, diffusosi poi in alcuni paesi dell'Europa centro-orientale (Austria, Croazia, Slovenia, Polonia e, in Italia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige). Il termine deriva dall'ungherese "gulya's" (o, piu' precisamente, "Gulya's-Leves"), che significa "zuppa del mandriano": una zuppa a base di carne piuttosto sostanziosa, infatti, che i mandriani cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco alimentato dalla legna all'aperto quando, ad esempio, trasportavano i pregiati bovini grigi di razza podolica (razza bovina dalle lunga corna) dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.
Verso la fine del '700, comincio' a conquistare con successo anche le tavole delle famiglie borghesi, diffondendosi poi negli altri Paesi europei con diverse varianti: a Praga, ad esempio, e' servito con i tipici e morbidissimi gnocchi di pane, o all'interno di piccole pagnotte private per lo scopo della mollica interna. La ricetta originale ungherese non va per confusa con la variante pi simile al Gulasch che si mangia a Praga (il "Gulasch boemo", per l'appunto), in Austria e in Germania: in Ungheria esiste anche questa variante ma si chiama Prklt ed pi densa ed asciutta, ricca di cipolla e pu essere insaporita con il Tejfol, una panna acida.

16/02/2014
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