Preparare il brodo vegetale facendo sobbollire per mezz'ora una carota ed una costa di sedano mondate e tagliate a pezzi insieme ad una piccola cipolla ed un ciuffo di prezzemolo.
Versare l'olio in un tegame antiaderente ed unirvi la cipolla tagliata a fettine sottilissime insieme ad un pochino di brodo caldo (così non si bruciano), facendole appassire a fuoco bassissimo.
Unire quindi la carne tagliata a pezzetti piccoli, alzare leggermente la fiamma e farla rosolare.
Aggiungere la paprika dolce, la paprika piccante, la polpa di pomodoro, amalgamare bene e coprire il tutto con il brodo.
Abbassare il fuoco al minimo, coprire con un coperchio e proseguire la cottura per circa un'ora, mescolando e controllando di tanto in tanto.
Trascorso questo tempo, aggiustare di sale (con moderazione) ed eventualmente di paprika (se dovesse piacere più piccante) e fare cuocere ancora per circa un'ora, aggiungendo eventualmente dell'altro brodo caldo se la preparazione dovesse asciugarsi troppo: la carne deve diventare morbidissima ed avere una salsa leggermente ristretta.


Il
Gulasch e' un piatto tipico
originario dell'
Ungheria, diffusosi poi in alcuni paesi dell'Europa centro-orientale (Austria, Croazia, Slovenia, Polonia e, in Italia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige). Il termine deriva dall'ungherese "
gulya's" (o, più precisamente, "Gulya's-Leves"), che significa "zuppa del mandriano": una
zuppa a base di carne piuttosto sostanziosa, infatti, che i mandriani cucinavano dentro un grande paiolo messo sopra un fuoco alimentato dalla legna all'aperto quando, ad esempio, trasportavano i pregiati bovini grigi di razza podolica (razza bovina dalle lunga corna) dalla pianura della Puszta ai mercati di Moravia, Vienna, Norimberga e Venezia.
Verso la fine del '700, comincio' a conquistare con successo anche le tavole delle famiglie borghesi, diffondendosi poi negli altri Paesi europei con diverse varianti: a
Praga, ad esempio, e' servito con i tipici e morbidissimi
gnocchi di pane, o all'interno di piccole pagnotte private per lo scopo della mollica interna. La ricetta originale ungherese non va però confusa con la variante più simile al Gulasch che si mangia a Praga (il "Gulasch boemo", per l'appunto), in Austria e in Germania: in Ungheria esiste anche questa variante ma si chiama
Pörkölt ed è più densa ed asciutta, ricca di cipolla e può essere insaporita con il
Tejfol, una panna acida.