INGREDIENTI:
  • 500 g. di farina
  • 250 g. di zucchero in polvere
  • 200 g. di burro
  • 200 g. di latte
  • 5 uova
  • 30 g. di lievito di birra
  • 50 g. di mandorle spellate
  • 50 g. di pinoli
  • 40 g. di liquore all'anice
  • 8 g. di sale
  • Zucchero a velo q.b.

NADALIN DI VERONA

Preparare il primo impasto: all'interno di una ciotola, sciogliere il lievito con 70 g. di latte tiepido; aggiungervi 100 g. di farina ed impastare il tutto per una decina di minuti: si deve ottenere un composto liscio, asciutto ed elastico. Formare una palla, coprirla con un telo e farla lievitare a temperatura ambiente in un luogo caldo e privo di correnti d'aria per mezz'ora (deve raddoppiare).

Trascorso questo tempo, preparare il secondo impasto: sciogliere 80 g. di zucchero in 100 g. di latte, aggiungervi 300 g. di farina, due uova e, per ultimo, amalgamarvi anche il panetto lievitato precedentemente preparato.

Trasferire il composto sul piano di lavoro leggermente infarinato e lavorarlo per circa 12 minuti; trascorso questo tempo, unirvi 100 g. di burro ammorbidito a temperatura ambiente e formare una palla; trasferirla in una ciotola, coprirla e farla nuovamente lievitare per due ore.

Trascorso questo tempo, preparare il terzo ed ultimo impasto: amalgamare 100 g. di farina con 70 g. di zucchero, il sale, tre tuorli d'uovo, 30 g. di latte ed il liquore all'anice; unire anche il secondo impasto preparato e lavorare il tutto per 15 minuti; incorporare quindi 100 g. di burro morbido, riformare una palla, coprirla e farla riposare ancora per mezz'ora.

Trascorso questo tempo, trasferire l'impasto su una placca precedentemente foderata con della carta forno e dargli la caratteristica forma di stella nel seguente modo: praticare sulla palla due profonde incisioni orizzontali e due profonde incisioni verticali; una alla volta, prendere con due dita le otto parti vicine al "bottone" centrale e tirarle dolcemente verso l'esterno e verso il basso, in modo da ottenere i raggi della stella.

Lasciare lievitare al caldo per tre ore.

Nel frattempo, preparare la glassa di copertura: versare in una terrina le mandorle tritate piuttosto grossolanamente, i pinoli e 100 g. di zucchero ed inumidire il tutto con un po' di albume leggermente sbattuto.

Trascorso il tempo di lievitazione, ricoprire la superficie del dolce con la glassa (premendo leggermente la frutta secca per farla aderire bene) e cuocere in forno preriscaldato a 180° per circa 40-45 minuti.

Una volta raffreddato, trasferirlo su un piatto di portata e spolverizzarlo con abbondante zucchero a velo fatto cadere a pioggia da un colino.



N.B.:
Per ottenere piu' facilmente la caratteristica forma del dolce si puo' utilizzare direttamente uno stampo a forma di stella (ottimi anche quelli di carta "usa e getta").







Il Nadalin (che in dialetto significa "Natalino", ossia "piccolo Natale") e' un tipico dolce natalizio di Verona, da molti considerato il papa' del Pandoro; la caratteristica forma a stella (anche se meno precisa in quanto realizzata manualmente) in effetti un po' lo ricorda, ma del Pandoro non ha la stessa altezza in quanto meno lievitato e quindi piu' basso e con un piccolo rigonfiamento al centro; e' inoltre meno burroso e fragrante ma piu' dolce e compatto nella consistenza. La preparazione e' sicuramente piu' semplice e veloce, ma il profumo che sprigiona e la morbidezza che presenta non ha niente da invidiare al suo piu' famoso ed aristocratico "Pan de Oro"! Si trova in vendita nelle migliori panetterie e pasticcerie artigianali di Verona sia nella versione classica al naturale che in quella arricchita di uvetta e canditi.
Per quanto riguarda l'origine di questo dolce, alcuni lo fanno risalire al 1200, quando fu realizzato la prima volta per festeggiare il primo Natale di Verona sotto la Signoria della famiglia della Scala; ma per altri la paternita' la si deve ad un soldato di ventura appartenente alle centurie dei Lanzichenecchi; si narra che un giorno, assalito dalla nostalgia, si volle consolare realizzando un dolce con ingredienti di fortuna e, per renderlo piu' allettante, penso' di dargli proprio questa caratteristica forma a stella.
I veronesi consumano il Nadalin la sera di Natale, dopo aver partecipato alla tradizionale messa di mezzanotte; e' ottimo accompagnato con un buon bicchiere di vino dolce, cosi' come scrisse il poeta-pasticciere veronese A. Perbellini: …piu' gustoso se "i pocia o i fa la zupa con el vin dolzo o ne la ciocolata"!

Nadalin di Verona

20/12/2012
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