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LE BACCHETTE ORIENTALI PER IL CIBO


Le bacchette per il cibo consistono in una coppia di bastoncini affusolati di uguale lunghezza usati tradizionalmente come posate o utensili per gli alimenti in vari paesi dell'Asia orientale e sud-orientale (in particolare Cina, Giappone, Corea, Taiwan, Thailandia, Vietnam e Singapore); ma si possono trovare frequentemente anche in alcuni paesi Europei e, piu' precisamente, in alcuni ristoranti che propongono appunto cucina tipicamente orientale. In ogni caso, si puo' affermare che questi utensili provengono dall'antica Cina: gia' dai tempi della dinastia Shang, risalente al 1600-1100 a.C., sono state trovate testimonianze che ne comprovano l'esistenza.

Questi utensili (chiamati "chopsticks" in inglese) sono fatti anche d'argento, di metallo, di osso o di avorio, ma quelli comunemente diffusi sono di bambu' e legno, piu' a buon mercato, che conducono poco il calore e forniscono una buona presa per trattenere il cibo grazie alle loro superfici opache; con l'uso prolungato si possono deteriorare e possono diventare un ricettacolo di batteri se non sono pulite adeguatamente; infatti, proprio per questo motivo, soprattutto nei ristoranti giapponesi sono utilizzate quelle monouso (dette "waribashi", bacchette divise), che si presentano come un unico pezzo di legno parzialmente tagliato che deve essere spezzato in due bacchette dall'utilizzatore (dimostrando cosi' che non sono state usate in precedenza). Le piu' conosciute sono le bacchette cinesi ("kua'izi"), seguite da quelle giapponesi ("hashi"): le prime hanno una sezione quadrata che diventa circolare all'estremita', mentre le seconde hanno l'estremita' che tocca il cibo appuntita e spesso sono interamente a sezione circolare.


Ma come si usano le bacchette? La coppia di bastoncini si manovra con una sola mano: si stringe una bacchetta nell'incavo tra il pollice e l'indice e si blocca appoggiandola all'anulare, in maniera che resti ben ferma; la seconda bacchetta si tiene tra la parte alta del pollice, e l'indice e il medio piegati: sara' questa che dovra' muoversi verso l'altra per prendere il cibo. Per maneggiarle piu' facilmente e' bene tenere le bacchette a meta', usandole come una pinza per prendere piccole quantita' di cibo: infatti, la cucina tradizionale che ne prevede l'uso, serve a tal scopo portate in piccole porzioni; a volte, tenere i bastoncini paralleli puo' aiutare a raccogliere il cibo come una palettina.
Come tenere le bacchette
Le regole di etichetta riguardo al modo appropriato di usare le bacchette sono diverse secondo i paesi, ma in linea di massima quelle da osservare sono le seguenti:
- proprio come lo sarebbe farlo con le posate in un ambiente occidentale, e' maleducato giocherellare con le bacchette o utilizzarle per far rumore e per attirare l'attenzione;
- non devono essere usate per spostare ciotole e piatti e ne' per infilzare il cibo;
- quando non si utilizzano, possono essere poggiate orizzontalmente sul piatto o sulla ciotola, oppure, se presenti, sugli appositi "poggia-bacchette"; non devono mai essere posate verticalmente sul cibo, in quanto ricorderebbero, per analogia, i bastoncini d'incenso che alcuni popoli asiatici usano come offerte per i familiari defunti. In Cina, in particolare, lasciare le bacchette infilzate in una portata rappresenta un segno di ostilita' verso il padrone di casa, mentre in Giappone rappresenterebbero addirittura un simbolo di morte (cosi' come e' da evitare anche lasciarle incrociate sulla tavola).


Bacchette con poggia-bacchette Vi sono poi delle eccezioni: nella cultura cinese, soprattutto se il riso viene servito in una ciotola, e' normale sollevare quest'ultima alle labbra ed usare le bacchette per spingere il riso direttamente in bocca; viceversa, in Corea, e' previsto in questo caso l'uso di un cucchiaio, considerando una simile pratica un vero segno di maleducazione!
In Giappone, invece, il cibo non si deve trasferire dalle bacchette di qualcuno a quelle di qualcun altro: piuttosto, deve essere usato un piatto intermedio; questa pratica ricorderebbe infatti, per analogia, quella adottata durante la cerimonia del funerale buddhista, nella quale dopo aver cremato il defunto, la famiglia e gli amici spostano le ossa bruciate del morto dalla bara ad una pentola proprio con le bacchette!

26/04/2011
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